
E dopo aver guardato i miei fumettari preferiti qui sopra, perché non sbirciate anche
le mie foto
e
quello che passa il mio winampo?
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AnarKia
Chuck Norris
Conte Nebbia
Diassa!
Elyminazione
Euridice
Feas
Fyorpa
Gianni Baget Bozzo
Giovanni
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Il gatto
Il Peggiore
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~ Elio e le storie tese * Studentessi
~ Battles * Mirrored
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"Il problema è che i miliardi fan passare la tristezza e così il tuo impero crolla come un castello di sabbietta...basterebbe regalare le canzoni tristi a tutti!"
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Orpolà, addirittura *loading* visite!
Bene, da oggi potete chiamarmi dottoressa.
Di che cosa? Chiedetelo alla nota canzoncina.
- Della carriera universitaria -
della vostra sidhe preferita
Bene, oggi avevo un esame. Storia del giornalismo, ore 10.00, aule seminari del dipartimento di storia. Mi sveglio, prendo il treno, scendo dal treno verso le 9.10 e noto che sul mio cellulare ci sono 14 chiamate senza risposta? Chi sarà mai? Ebbene sì. Il mio ex.
Ieri sera mi chiama e mi fa "allora domani mi accompagni tu in aeroporto, che poi vado a Londra?" e io "OK!". Appuntamento per le otto di oggi. Perfetto. 14 chiamate, tra cui casa mia. Chiamo e mio fratello mi fa "E Fra? Non lo dovevi portare in aeroporto?!" e io "UAAAA Ma non erano le otto di stasera?!". Insomma, questa mattina il povero diavolo era lì, sotto casa come un pirla, ad aspettare me. Fortuna che ha chiamato a casa mia e mio fratello gli ha chiarito la situazione e ha fatto in tempo a giungere con la sua macchina...fiuuuu...
Bene, dopo questi attimi di panico, mi avvio all'università. Ma dove diamine saranno mai le aule seminari del dipartimento di storia? Il dipartimento di storia ha 4 sedi separate! Ok, cominciamo dall'unica che conosco. Arrivo, chiedo, e un ragazzo mi dice "No, mai sentito parlare di aule seminari qui. Devono essere nel settore b". Andiamo al settore b. Salgo al secondo piano, e mi trovo in un corridoio ambiguo, pieno di porte in tipico stile "bagno della nonna", sapete, quelle in legno e vetro smerigliato. Volevo aprirne una ma poi ha avuto il sopravvento il timore di essere catapultata effettivamente nel bagno di mia nonna, il che avrebbe comportato non agevoli spiegazioni.
Che si fa? Andiamo a chiedere alla celebre bidella-nel-gabbiotto. Mi rifaccio tutti i chiostri, vado dalla bidella che mi dice "Non ne ho la più pallida idea, chieda al dipartimento di storia" SI' MA QUALE DEI 400!
Non importa. Torniamo indietro. Chiedo a un ragazzo che mi dice "Bene, devi salire su per questa scala". Andiamo. La buia scala iniziava con una porta equivoca. Senza maniglione come tutte le altre. Che ne so? Proviamoci! Salgo..le scale sono disseminate di scritte tipo "si avvisano gli studenti che qui non ci sono aule" primo piano: c'è un ascensore e basta. Secondo piano: nulla, scritte tipo "vattene finchè sei in tempo". Terzo piano: una porta chiusissima con un cartello che recava la scitta "Istituto di Archeologia, vietato l'ingresso ai non addetti ai lavori". Porca puttana. Scendo, mi rifaccio le scale, arrivo alla porta equivoca. Tiro, e dovevo spingere. La porta si chiude inesorabilmente. Nessuna maniglia. Nulla. Batto sulla porta per farmi sentire. Nulla. Il panico mi attanaglia. La prendo a testate. Alla terza testata, quando stavo per abbatterla, si sente un click metallico. La porta si apre e poi si chiude dietro di me senza interventi esterni. Mi guardo attorno: nessuno. Nessuna telecamera. Niente di niente. Sconcertata, ringrazio lo spirito dell'archeologia e me ne vado.
Torno al dipartimento che conosco. Chiedo della segreteria. Mi indirizzano verso una serie insensata di cunicoli e sottocunicoli, vengo presa da labirintite e comincio a sbattere contro i muri, poi arriva Arianna con il filo e mi porta alla segreteria, dove mi dicono finalmente l'ubicazione delle fottute aule seminari.
Arrivo all'appello con 15 minuti di ritardo. Rischio di non fare l'esame perchè non avevo fatto firmare il programma (del resto, non ne sapevo niente. Come molti altri che hanno dovuto infine andarsene, scoprendo di aver portato troppo poco programma.) Mento spudoratamente sul fatto che sono frequentante, mento sui testi che ho preparato (in realtà ho studiato metà del programma), mento su tutto pur di far l'esame oggi. E lo faccio. E prendo 24. E lo accetto. E tutta per colpa dei fottuti fratelli Crespi, il cui nome mi fu chiesto durante l'ultima domanda, e che io sapevo 30 secondi prima di fare l'esame e anche 30 secondi dopo averlo fatto.
E questo è quanto. E per luglio basta. Mi criogenizzo per 10 giorni. Ci vediamo, gente!
- Lunedì, giorno di esami! -
Perchè lo spreco di tempo è un delitto




Sì insomma, dopo tutte le mie dichiarazioni di vendetta, dopo tutto il sangue acido, dopo tutta l'ostentata determinazione...l'istinto bradipico ha avuto la meglio...inutile andare a farsi segare perdendo una preziosa mattinata che ho invece passato a leggere, no? Lo si farà a dicembre. Problemi?
La leggi la Bibbia, Berardi? Beh, vorrei recitarti un pezzo che so a memoria...
Ezechiele 25:17...
Il cammino dell'uomo timorato è minacciato da ogni parte dalle iniquità degli esseri egoisti e dalla tiranniadegli uomini malvagi.
Benedetto sai colui che nel nome della carità e della buona volontà conduce i più deboli attraverso la valle delle tenebre perchè egli è in verità il pastore di suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti.
E la mia giustizia calerà sopra coloro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno, su coloro che proveranno ad ammorbare ed infine distruggere i miei fretelli.
E tu saprai che il mio nome è quello del signore quando farò calare la mia vendetta su di te...

QUEL VECCHIO DI MERDA! Mi alzo alle 8 per arrivare all'appello alle 10.30, macchina, treno, 20 minuti a piedi, 4 rampe di scale per trovarmi in dipartimento il simpatico bigliettino: "Causa sciopero dei treni l'appello è spostato a lunedì", che tra l'altro lo sciopero dei treni è da giorni che si sa che è rinviato! Tanto io non ho una fava da fare nella mia vita apparte stare dietro a professori arteriosclerotici. Quel vecchio di merda! Ma morirà, per dio! Oh, se morirà! E quanto soffrirà prima di morire!
Peraltro mi son fatta lo scrupolo di aspettare 3/4 d'ora prima di andarmene, mica che ci capitava lì. Scopro altre cose inquietanti. Una ragazza che sapeva le cose più assurde è alla terza volta che fa l'esame. Io di quelle cose nemmeno avevo mai sentito parlare. Ma bene! Si scopre infine che boccia a priori la prima metà degli iscritti con domande del tipo "Mi dica il nome della donna stuprata da Apollo sulla spiaggia" oppure "quanti anni aveva Mozart quando musicò un'ode di Parini" (ma dio santissimo, è un esame di Mitologia greca? E' un esame di Musica? No, porco evo medio, è un esame sulla fottuta Divina Commedia!). E all'altra metà fa un esame vero. Ma morirà! Ah, se morirà! Se no provvedo io.

- Il giorno prima della fine -
Domani ci si riprova
E mi straturbinano le palle. Perchè sono qui senza voglia a ripassare Dante (gloria a lui) e Parini (quel coglione), senza motivazione se poi i prof si permettono di interrompere il tuo esame per la prima sciocca imprecisione. Sciocca nonchè insignificante. Solo perchè sono metereopatici, con il caldo sclerano, col freddo si inacidiscono, col tiepido di irritano. E peraltro attaccandoti come se tu fossi la feccia umana. E io non lo sono. Quindi mi metto a parafrasare Dante, ma in realtà passo il mio tempo a programmare l'orazione che scatta se quel vecchio di merda si permette di tirarlo addosso a me il libretto, come con la Ste l'ultima volta. Anzi adesso mi informo circa i ricorsi. Si sa mai.
- Letteratura italiana 2-
I dannati siamo noi
Oggi ho avuto l'onore di dare il suddetto esame, e sono qui per raccontarvi la mesta vicenda.
Personaggi:
- L'Assistente: una sorta di dark lady quarantenne, magrissima, con capello e frangia nera, occhiali, occhi azzurri glaciali, aria da stronza che si può cogliere a miglia di distanza.
- Io: l'immagine dello sconcerto
- Ste: la mia amica mediamente fancazzista
- Il prof: è un demone. Non saprei come altro dirlo. Basso, con la gobba, l'occhio languido, la voce cavernosa, con spiccate inclinazioni sadiche.
Il passo in questione è tratto dalla Divina Commedia, Purgatorio, Canto III, versi 124-128.
Ma passiamo ai fatti.