
E dopo aver guardato i miei fumettari preferiti qui sopra, perché non sbirciate anche
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e
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"Il problema è che i miliardi fan passare la tristezza e così il tuo impero crolla come un castello di sabbietta...basterebbe regalare le canzoni tristi a tutti!"
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Orpolà, addirittura *loading* visite!
- La verità su Diana -
8 anni dopo la sua morte, vi sveliamo chi era davvero Lady D.
Molte parole sono già state spese su questa donna, la principessa triste che con gl'altrui miliardi curava i bambini tristi di tutto questo triste pianeta. Una vita controversa, una morte controversa, un post-mortem controverso all'ennesima potenza. Ma chi era davvero Diana?
Questa bottiglia ci dà un'importante testimonianza a riguardo, avendo il potere di comunicare con l'aldilà nonchè con la gran parte delle civiltà aliene.
LS: "Ci dica, signora Vintage Port...è riuscita a trovare Diana nell'aldilà incantato che sicuramente la ospita?"
VP: "Nonostante io fossi molto in intimità con lei e Carlo (come può vedere sulla mia etichetta), devo ammettere che non sono riuscita a contattarla. O almeno, non nell'aldilà. Sa, una volta sono caduta in trance, mi sono vista davanti San Pietro che ha subito imprecato perchè l'ho colto impreparato: infatti era nel bel mezzo di una conga con Padre Pio, i vari angeli, agioletti, cherubini, serafini e menate varie. Beh, dopo essersi tolto i pantaloni hawaiiani mi ha detto che probabilmente mi sbagliavo. Lì Diana non c'era. Per quanto lui ne sapesse, non era nemmeno all'inferno. Gli chiesi se ne era sicuro e lui mi mostrò un sms che gli aveva mandato poco prima il buon signor Satana, il quale in effetti diceva di non annoverare Diana tra le sue schiere."
LS: "Come? Questo vuol dire che per caso...non è morta?!"
VP: "Sinceramente, mia cara Leanan_Sidhe, la cosa ha stupito anche me. Ma ho trovato la soluzione a questo annoso problema. Otto anni dopo la sua scomparsa, conosco la verità."
LS: "Signora Vintage Port, credo che il mondo tutto non stia più nella pelle...la prego, ci sveli quello che ha scoperto, senza ulteriori indugi."
VP: "Sappiamo che Diana non era soddisfatta della sua vita. Un ex-marito con le orecchie più grandi di quelle di Dumbo, due figli di dubbia paternità, amoreggiare con il ricco Dodi su una mercedes...sono fatti che renderebbero chiunque avvilito e depresso. Dopo la visita a San Pietro, ho deciso di rivolgermi, ebbene sì, agli alieni. Già da tempo ero in contatto con Elvis e Aldo Moro (sì, anche lui non è mai morto, era tutta una storia strana montata dalla DC) i quali, felici di rivedermi a Omicron Persei 8, mi hanno detto che avrei potuto chiedere spiegazioni a Adolf (Hitler, ndr), un simpatico originale vecchietto che vive in Messico e consuma più peyote di tutta la popolazione mondiale."
LS: "Santo dio! Lei ci sta rivelando cose davvero shockanti! Diana e gli alieni...sensazionale, signore e signori!"
VP: "Già, proprio così. Ho preso l'aereo e sono andata a trovare Adolf, il quale ingerì svariate sostanze allucinogene e mi mise in contatto con Diana. Proprio lei. Che mi disse? Beh semplice. Fu lei a pagare i paparazzi perchè rincorressero la sua macchina, fece ubriacare per bene Dodi e gli piazzò a fianco uno dei suoi tanti cloni di emergenza. Non ne poteva più di questa vita. La macchina, come previsto, si schiantò e tutti la credettero morta. A quel punto Diana si fece trovare nel posto stabilito e madre Teresa di Calcutta apparve scintillando nel cielo sul suo surf intergalattico. Partì con la piccola grande donna e il suo luccicante surf verso una nuova vita, un nuovo pianeta, una vita migliore. E questa è la vera storia sulla presunta morte di Diana. Ah, tra l'altro, vi saluta tutti."
Questo è ciò che la piccola grande bottiglia mi ha rivelato. Ora che sapete la verità, traetene insegnamento e vivete la vostra vita sempre al massimo delle vostre possibilità. Almeno eviterete di finire a fare la conga con San Pietro.
La vostra reporter del surreale,
Leanan_Sidhe
Lattugo, lattugas, lattugavi, lattugatum,
- Lattugare -
Oggi sono andata al supermercato a comprare la lattuga, perchè è l'unica insalata che il mio ormai noto fratello mangia. Poco prima che lui tornasse a casa, da brava sorella, mi sono accinta a pulire l'odioso vegetale. Ho aperto l'acqua e preparato l'apposito contenitore scola-insalata, sapete, quello per fare la centrifuga. No, non la lavatrice, bestie! Beh, dicevo. Ho iniziato a togliere foglia per foglia, una dopo l'altra le lavavo, le spezzettavo e le mettevo nella centrifugatrice. Foglia dopo foglia la sfogliavo, con il fine evidente di raggiungerne le più profonde interiora, ringraziando sempre iddio (vedi la rivelazione) del fatto che le piante non hanno i visceri. Ma accadde un fatto curioso. Continuavo a togliere strato dopo strato dopo strato dopo strato, ma la lattuga pareva contenere sempre delle foglioline più piccole, racchiuse da quelle più grandi, tutte saldamente attaccate a quello che doveva essere il centro della lattuga. Ho continuato a cercare la fine di questa concentricità insalatara, i minuti diventavano quarti d'ora e poi ore, mio fratello spazientito aveva ormai attaccato e divorato una scatola di mais intera perchè ha poca dimestichezza con le aperture a strappo. La ricerca della fine dell'insalata si faceva sempre più frenetica, sempre più febbricitante, sempre più incalzante, sempre più <aggiungi qui il tuo sinonimo>. Ormai sudata, quasi piangente, sfogliavo la lattuga senza forze, la lattuga non finiva, la curiosità mi assaliva, non potevo smettere di cercare la fine. Con le pinzette strappai quelle che mi parvero essere le ultime maledette foglie, la vidi infine, la fine, un piccolo punto nero, esultante mi avvicinai per ridere in faccia alla lattuga in tutta la mia tronfia superiorità di umana. E il punto mi inghiottì. Rotolai nel vuoto per qualche secondo prima di rendermi conto di essere entrata nell'infinito. Ora ovviamente vi sto parlando da qui. Dall'infinito, sì. La lattuga è infinita. Le mamme si illudono di aver finito di pulirla solo perchè nel 1743 ci furono una serie di misteriose sparizioni di madri in seguito alla pulitura delle lattughe. Da quel momento la massoneria decise di coprire la vicenda dando tutta la colpa a Rucellai che passava di quei tempi a Firenze, anche se lui parteggiava per loro e gli faceva le leggi su misura. Ma ora è qui svelato il mistero della lattuga: la lattuga è un infinito spaziotemporale.
Una lattuga è per sempre...
- Cronache di una rivelazione -
La maggior parte degli incidenti e delle epifanie avvengono tra le mura domestiche
Stavo nella mia solita noia esistenziale, indecisa sul da farsi o sul da farmi. Fissavo lo schermo con fare vacuo, l'occhio liquido scrutava in cerca di qualcosa che potesse risvegliarmi dal torpore. Oltre la porta i miei doveri mi stavano attendendo, poi mi stavano attendendo impazientemente, poi si stavano innervosendo, si innervosivano, alzavano la voce, battevano sul muro, davano fuoco alle torce. Insomma, la mia giornata tipica. Il sole fuori dalla finestra sembrava ridere insistentemente della mia condizione, poi mi resi conto che stava ridendo davvero. Incuriosita da questa simpatica circostanza, mi accostai alla finestra. Il sole mi stava proprio guardando, mentre io non lo stavo facendo per sana igiene oculare, il fatto che io sapessi che mi stava fissando senza fissarlo a mia volta potrebbe essere sintomo di personalità paranoide oppure di evento sovrannaturale in arrivo. Come è come non è, Dio si è materializzato nella mia camera. Sì, Dio. Iniziò a pronunciare frasi incomprensibili di cui io riuscivo a comprendere il senso solo grazie al mio prodigioso Orecchio-Interiore, infatti gli portai immediatamente del tè verde alla ciliegia, come mi aveva chiesto, se non fosse che mi aveva detto tutt'altro e iniziò allora a bastonarmi. Mentalmente. Prodigioso. Che Dio. Allora, sconvolta per l'ineffabilità della sua presenza o forse per quella dei suoi gusti in fatto di aroma, gli domandai di tagliare corto e di dirmi qual'era il significato della vita. E lui mi disse: "krxtknvh". Shockata dall'abisso di conoscenza apertomi davanti agli occhi (interiori e non), gli chiesi se potevo comprare una vocale. Con fare comprensivo e con la sua "bontà infinita" decise di ripetere per la mia mente limitata che il senso della vita è: "krixtknivh". In vero ero un po' indispettita perchè quella i non era una vocale bensì una semi-consonante, ma ti pare che vado a recriminare contro Dio? E poi ormai mi sentivo illuminata, il mondo era davanti ai miei occhi, piccolo e indifeso come una palla rimbalzosa. Tutto mi era più chiaro, come una palla rimbalzosa. Tutto ora aveva un senso, come una palla rimbalzosa. Lo ringraziai con la scintilla della vera conoscenza degli occhi e gli giurai sulla di lui esistenza (al che mi pare che la sua espressione mutasse con fare dubbioso) che avrei diffuso il verbo. Mi fece l'occhiolino e scomparve piroettando in vortici nell'aere.
"krixtknivh! krixtknivh! krixtknivh!" Gloria gloria. Il senso della vita vi è disvelato "krixtknivh! krixtknivh! krixtknivh!"
Gloria gloria. Il volto di Dio vi è disvelato 