
E dopo aver guardato i miei fumettari preferiti qui sopra, perché non sbirciate anche
le mie foto
e
quello che passa il mio winampo?
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"Il problema è che i miliardi fan passare la tristezza e così il tuo impero crolla come un castello di sabbietta...basterebbe regalare le canzoni tristi a tutti!"
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Orpolà, addirittura *loading* visite!
Non ho ben capito perchè gli appunti che prendo a lezione sono sempre più o meno così:

- La fabbrica di cioccolato -
(Willy Wonka e)

Bene, cosa vogliamo dire di questo film?
Diremo le seguenti cose per invitare voi tutti a scollare i vostri immensi deretani da lì e andare al cinema a vederlo.
Innanzitutto non è incentrato tanto sul nostro piccolo carino bimbo Charlie quanto piuttosto sul signor Wonka stesso: pallido, stralunato proprietario della fabbrica di cioccolato, che non riesce a pronunciare la parola "parents" e trema al solo idea di avere una famiglia. Perseguitato dal ricordo del perfido padre dentista che gli impediva di avvicinarsi a qualsiasi forma di dolcetto, sviluppa una sindrome di totale adorazione verso le schifezze colorate e zuccherose, abbandona il mondo, i dolci sono il suo scopo di vita. Assolutamente inadatto alle relazioni umane. Ha dei seri problemi con il contatto fisico. Decide di infilare 5 biglietti d'oro nelle sue tavolette di cioccolato, chi li trova potrà passare un giorno nella fabbrica, chiusa da anni agli esseri umani. Quattro dei fortunati bambini sono il concentrato dell'odiosità: il tedesco grasso fagocitatore, l'inglesina straviziata, la bimba ambiziosa modello Barbie che vince tutti i concorsi, il bambino violento specializzato in sparatutto e calcolo delle probabilità. E il nostro Charlie poi, l'anomalia, il piccolo povero Charlie che vive con i 4 nonni e i suoi genitori in una casa i cui muri sono inclinati a 70° rispetto al terreno e in cui si mangia solo zuppa di cavolo e per di più annacquata. Mondo grigio e nevoso, dominato dai colori Nightmare before Christmas. E la fabbrica, un concentrato di colori acidi e improponibili, cascate di cioccolato, fiumi di cioccolato, spazi immensi, ascensori che si muovono in tutte le direzioni.
Vogliamo dire anche che i quattro odiosi ragazzini, una volta nella fabbrica, faranno le peggiori delle fini? Vogliamo aggiungere che il nostro amato Wonka assiste alle sciagure che colgono i bambini con la serena imperturbabilità di un sadico incallito? Vogliamo rilanciare con i magnifici coretti e le stupende coreografie che i cattivissimi Umpa-Lumpa (gli operai della fabbrica) fanno seguire a ognuno di questi incidenti, in cui sbeffeggiano la vittima e descrivono in toni entusiastici la fine che fanno? Già questo a me sarebbe sufficiente per andare a vedere il film...
Non vi svelo altri risvolti per ovvi motivi, aggiungo solo che il finale ristabilisce l'ordine e i valori usuali della famiglia eccetera. Ma laddove un qualsiasi altro regista avrebbe cosparso il tutto della peggior melassa, Tim Burton se la cava magnificamente. E' il momento finale, Wonka e il padre, è il momento dell'agnizione, già temiamo la peggiore fine buonista e caramellata e invece no, rimaniamo immersi nel nostro amato cinismo e tutto si risolve con una frase: "Willy, tutti questi anni senza filo interdentale..."
Geniale, signore e signori.

Addio WinMx, mio primo amico di P2P, compagno di mille merende.
Anche se ultimamente non ti accendevo più perchè la musica che i tuoi utenti proponevano era delle peggiori, rimpiango comunque la tua scomparsa, il primo programma non si scorda.
Possa il tuo ricordo non svanire mai.
E' iniziata la stagione della caccia alle cimici e della preparazione spirituale al capodanno (celtico, si intende). Così oltre alle cimici ho altri fastidiosi puzzolenti insettini verdi da sterminare: i leghisti.
(Sono inoltre lieta di annunciare di aver raggiunto il totale disinteresse e quindi di essere entrata a pieno titolo nella mia versione 2.0)
OOOH dopo anni di pura inattività sono tornata a praticare uno sport. Così dopo il calcio, il basket, il tennis e lo sci, è la volta della pallavolo. ATTACK! Non è male riscoprire che i muscoli sono fatti per fare qualcosa di più del tragitto divano-computer-divano-frigorifero.
Certo che però è stata una situazione parecchio similare alla canzone di Elio e le storie tese che vado a proporvi sulla destra...
Giornate intere trascorse chiuso in casa
senza mai muovermi,
il corpo ne risente.
Sogno una corsa all'aria aperta,
comincio lentamente.
Pago un periodo vissuto intensamente,
troppo lavoro,
il corpo ne risente.
Faccio una corsa, ne faccio un'altra
a testa bassa, meglio di niente.
Metto le scarpe, la tuta da ginnastica,
mi metto a correre, mi gira un po' la testa
continuo a correre a testa bassa
sento un dolore nella ossa...
Acido lattico yea
Acido lattico, lo sento nel ginocchio
Acido lattico, lo sento nella mente
Acido lattico, torno alla vita
Acido lattico, meglio di un acido!
ACIDO LATTICO YEA
(con le fitte muscolariii)
Che mezza pippa...
Ma avrò la meglio su di te, maledetto istinto bradipico!
(Accettansi scommesse)
La legge dice che
- una fetta di pane imburrata cade sempre dalla parte del burro
ma oggi ho scoperto il corollario:
- una volta caduta, la calpesterai inavvertitamente.
Boia Faust.
Splinder Splinder io ti capisco progressivamente meno. Questa nuova organizzazione del photoblog è scarsa e poco maneggevole...sposto tutto su altervista. Quindi ora il link sulla destra porta al photoblog sperimentale. Che per ora e chissà per quanto farà schifo. Ma ce la posso fare.
Io 1 - html 0